venerdì 29 luglio 2011

Muore un ragazzo durante una lite

Un ragazzo italiano di 21 anni è stato ucciso a Mykonos, nelle isole Cicladi, durante una rissa. Tre stranieri sono stati arrestati dalla polizia greca con l'accusa di omicidio. Stefano Raimondi, di Ospedaletto Lodigiano. studente all'Università Cattolica di Milano, si trovava nell'isola con alcuni amici per trascorrere le vacanze. Assieme a una quindicina di connazionali era nel night club Cavo Paradiso per ascoltare musica dal vivo. A un certo punto, e senza un motivo apparente, un cittadino svizzero di origine greca - spalleggiato da due suoi amici svizzeri di origine curda, arrestati assieme a lui - si è avvicinato al tavolo dove Raimondi era seduto con i suoi compagni e ha afferrato una bottiglia portandosela alla bocca per berne il contenuto.



Il gesto, come hanno riferito alcuni testimoni, ha irritato il giovane italiano, che avrebbe colpito lo svizzero con un paio di pugni. Per tutta risposta questi avrebbe reagito colpendolo più volte mortalmente alla testa con la bottiglia. Secondo altre testimonianze, invece, lo svizzero avrebbe infranto la bottiglia e con il collo spezzato di essa avrebbe colpito alla gola Raimondi recidendogli la carotide. L'Afp, in una corrispondenza da Atene, ha scritto invece che sarebbe stato il ragazzo italiano a impossessarsi di una bottiglia di vodka che si trovava sul tavolo del suo presunto aggressore, che lo ha inseguito e ferito mortalmente.

"Un ragazzo educato, tranquillo, lo vedevo spesso quando andavo nello spaccio alimentare dei genitori, non riusciamo a spiegarci una tale tragedia". Non nasconde il suo sconcerto e il suo dolore Eugenio Ferioli, il sindaco di Ospitaletto Lodigiano, un paese di 1.900 abitanti. "I suoi genitori erano in vacanza al mare, mi pare in Liguria, e so che la madre e la sorella di 24 anni sono subito partite per la Grecia - ha aggiunto - Il padre, che è un mio amico, è rimasto a casa con l'ultimogenito, un ragazzino che frequenta le elementari".

Stefano Raimondi era andata a vivere da Lodi a Ospedaletto da qualche anno e in paese quindi non aveva molti amici.I suoi genitori gestiscono un'azienda agricola con annesso spaccio per vendere i prodotti e Stefano dava spesso loro una mano. "Stava alla cassa era gentilissimo - continua il sindaco - Mai una parola sopra le righe. Del resto se fosse stato un tipo aggressivo la bottigliata in testa l'avrebbe data, non l'avrebbe presa".

fonte: repubblica.it

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