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domenica 7 agosto 2011

Cade un elicottero USA: è strage

Una delicata operazione militare della Nato contro i talebani si è trasformata in una tragedia nella notte di venerdì in Afghanistan quando un elicottero Chinook è precipitato al suolo nella provincia centrale di Maidan Wardak causando la morte delle 38 persone che si trovavano a bordo.

martedì 26 luglio 2011

Strage Norvegia: 30 anni oppure malato di mente?

Il massacro perpetrato venerdì da Anders Breivik dimostra che il norvegese è malato di mente, lo ha dichiarato il legale dell'omicida, Geir Lippestad, senza precisare se questa sarà la linea difensiva che verrà seguita in tribunale. Breivik, che ha riconosciuto le accuse, "detesta tutti coloro che credono nella democrazia" e ha parlato dell'esistenza di "due altre cellule terroristiche in Norvegia e di numerose altre all'estero" ha proseguito il legale, che ha parlato a un incontro con la stampa estera. Dopo la stragi norvergesi l'Interpol ha deciso di tracciare "un ritratto esatto e attuale dell'estremismo di destra in Europa": è il primo obiettivo che si è dato l'Interpol all'indomani delle stragi norvegesi.

lunedì 25 luglio 2011

Il padre di Anders: "Faceva meglio a suicidarsi"


 "Avrebbe fatto meglio a uccidersi lui piuttosto che ammazzare così tanta gente". Il padre del killer di Oslo, Jens Breivik, confida il suo dolore al tabloid svedese Expressenun. Diplomatico in pensione, l'uomo, dopo la separazione dalla madre di Anders si era  trasferito nel sud della Francia e non vedeva più il figlio dal '95. Una distanza che ora si fa incolmabile: "Non mi sento più suo padre" racconta. 
"Come ha potuto stare lì, uccidere tante persone innocenti e pensare che tutto quel che aveva fatto andava bene?" si chiede il vecchio Breivik. "E' terribile. Spero solo che la gente sappia che non ho nulla a che fare con quanto accaduto. Anche se dovrò vivere con questa vergogna per il resto della mia vita: la gente mi collegherà per sempre a lui".
Una paura concreta tanto che l'uomo  è stato messo sotto scorta della gendarmeria di Cournanel.

fonte: tgcom

Le storie delle vittime norvegesi


Le storie delle decine di giovani uccisi sull'isola di Utoya da Anders Behring Breivik, rendono, se possibile, il massacro ancora più drammatico. Al raduno c'era il futuro della Norvegia: l'infermiera che passava le sue ferie al servizio del partito, l'aspirante giornalista che scriveva il giornale del raduno e la giovane eritrea dagli ideali saldi. Sull'isola anche i due figli del premier Stoltenberg, sopravvissuti per miracolo al massacro.